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Castelluccio di Norcia

L’altopiano dei Monti Sibillini che fra giugno e luglio si accende con la fioritura dei campi di lenticchie.

circa 70 km da Antonia Home
Il Pian Grande di Castelluccio di Norcia durante la fioritura delle lenticchie
Il Pian Grande di Castelluccio durante la fioritura

Castelluccio è una frazione di Norcia a 1.452 metri di quota, uno dei paesi abitati più alti dell’Appennino. Sta su un colle che domina il Pian Grande, l’ampio altopiano ai piedi del Monte Vettore, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Da Antonia Home si arriva in circa un’ora e mezza di auto, risalendo la Valnerina fino a Norcia e poi salendo verso l’altopiano.

Il motivo per cui in tanti salgono fin quassù è la fioritura delle lenticchie, che qui chiamano semplicemente «la Fiorita». Fra giugno e luglio i campi coltivati del Pian Grande si coprono di fiori e, insieme alle lenticchie, spuntano papaveri, fiordalisi, margherite e senape selvatica: l’altopiano si divide in strisce gialle, rosse, azzurre e bianche, come una grande coperta stesa sotto le montagne. È uno degli spettacoli naturali più suggestivi del centro Italia, e ogni anno è un po’ diverso.

La lenticchia di Castelluccio, tutelata dal marchio IGP, è piccola e ha la buccia sottile: cuoce in fretta e non ha bisogno di ammollo. Si coltiva sull’altopiano da secoli ed è il prodotto simbolo di queste montagne.

Un benvenuto da Castelluccio. Da sempre, agli ospiti di Antonia Home viene offerto in omaggio un pacco di lenticchie di Castelluccio, accompagnato da alcune ricette per cucinarle. È un gesto che nasce anche dalla volontà di sostenere le realtà locali e di contribuire, attraverso l’acquisto dei loro prodotti, alla ripresa del territorio dopo i danni causati dai terremoti del 2016.

Consigli pratici

  • Il periodo della fioritura cambia ogni anno con il meteo: di solito il momento più bello cade fra la fine di giugno e la prima metà di luglio. Informatevi prima di partire.
  • Nei fine settimana della Fiorita l’altopiano è molto frequentato e la sosta può essere regolamentata: conviene salire presto la mattina o nel tardo pomeriggio, quando la luce è più bella.
  • I campi sono coltivazioni: si cammina e si fotografa dai sentieri e dalle strade sterrate, senza entrare tra le piante.
  • A quasi 1.500 metri fa più fresco che a Spoleto, anche d’estate: una giacca leggera in macchina è sempre utile.
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